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Da attività di riabilitazione e fisioterapia, il nuoto si è
ormai da molti anni costituito come parte dell'attività sportiva e
agonistica del Comitato italiano Paraolimpico (Cip), la federazione
dello sport disabili, posta sotto l'egida del Coni.
Il nuoto delle persone con disabilità è destinato a tre grandi
categorie di atleti a seconda del tipo di handicap:
- disabilità fisica;
- disabilità sensoriale;
- disabilità intellettivo-relazionale.
Ogni tipo di disabilità comprende categorie che
"misurano" il grado di disabilità per potere realizzare
competizioni che presentino una omogeneità tra i vari atleti. La
categoria di appartenenza di ogni singolo atleta è stabilita da una
visita di classificazione realizzata da medici e tecnici.
Gli atleti sono affiliati al Cip attraverso le loro squadre di club.
L'attività agonistica in senso classico riguarda soprattutto la
disabilità fisica e la disabilità sensoriale. Gli atleti di queste
categorie si misurano nel corso della stagione agonistica nelle gare
che comprendono:
- Meeting regionali,
- Campionati italiani di società,
- Coppa Regioni,
- Campionati italiani assoluti.
L'accesso ai Campionati italiani assoluti è riservato agli
atleti che nel corso della stagione hanno ottenuto i "tempi
minimi", per ciascuna categoria di appartenenza, stabiliti
dalla Federazione.
Gli atleti di spicco sono convocati nella Nazionale italiana di
nuoto disabili e partecipano a:
- Meeting internazionali,
- Campionati Europei,
- Campionati mondiali,
- Giochi Paralimpici
- Giochi del Mediterraneo.
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